Fabricamenti

Lunedì, 17 Febbraio 2014 23:18

Il murale che fa bello il cemento

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fabricamenti ringrazia Tomaso Montanari e 'il fatto quotidiano' per l'articolo sul Murales realizzato daCollettivo FX a Fabriano, ospiti di fabricamenti e Rip arte.

 

di Tomaso Montanari
Fabriano, murale del Collettivo FX

LA COSTITUZIONE SUI MURI

Questo bellissimo murale, che si trova a Fabriano, è opera del Collettivo FX, un gruppo di cittadini-artisti che «ha come obiettivo inquinare il cemento armato». «Le incursioni – si legge sul sito internet http://colletti-vofx.blogspot.it – sono realizzate direttamente dal Collettivo o in modo Collettivo, cioè coinvolgendo numerose persone che agiscono utilizzando il materiale del collettivo. Il principio che regola le incursioni è l'Articolo 9 della Costituzione Italiana: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione"».
Cioè, questi artisti di oggi girano l'Italia scrivendo sugli orribili muri di cemento il motivo per cui quei muri non avrebbero mai dovuto essere costruiti: e in questo caso scrivere sui muri non solo non è sbagliato, ma dà un qualche senso a quegli stessi muri.
Il murale che vedete rappresenta due uomini illustri di Fabriano vissuti a cinque secoli di distanza: Engles Profili (ricordato a Fabriano come «il partigiano senza armi, il medico dei poveri») e il più grande pittore dell' ultimo Gotico italiano, il dolce e raggiante Gentile da Fabriano. Li rappresenta mentre «installano il nuovo tubo che contiene idee e e creatività, cioè l'articolo 9 della Costituzione».
Nel 1948 la Costituzione ha spaccato in due la storia dell’arte italiana, assegnando a spiagge e montagne, a musei e a chiese una missione nuova al servizio del nuovo sovrano: il popolom cioè noi tutti. La storia dell’arte è in grande parte la storia del potere di re e papi, granduchi e tiranni, principi e banchieri: e per molti, molti secoli i suoi monumenti sono stati costruiti con denaro sottrat-to al bene comune.
Ma la Costituzione ha cambiato questa storia: ha dato parole nuove ad una idea antica. Perché una tradizione secolare suggeriva che proprio l'arte e il paesaggio fossero leve potenti per «rimuovere gli ostacoli ... all'eguaglianza» e permettere il «pieno sviluppo della persona umana». Mai come oggi possiamo sentire la forza di questa idea: in un mondo in cui siamo sempre meno uguali, il fatto che il paesaggio l'arte appartengano egualmente a ricchi e poveri è uno dei pochi segni di speranza. L'arte e l'ambiente possono davvero aiutarci a costruire un mondo diverso.
L'articolo 9 che Engles e Gentile srotolano sul muro di cemento di Fabriano è la promessa di una rivoluzione: sta a noi mantenerla.

 

da Il Fatto Quotidiano del 17 febbraio 2014

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Letto 1397 volte Ultima modifica il Martedì, 18 Febbraio 2014 00:28

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